L’obiettivo cui punta il prodiere bresciano è quello di migliorare il quarto posto nella specialità 470 alle Olimpiadi di Londra. Una “medaglia di legno” che, contrariamente all’opinione comune, non lo ha amareggiato, ma motivato a migliorarsi a Rio 2016. In Brasile, però, si presenta in una nuova classe olimpica e con un nuovo compagno di equipaggio: non avrà al timone Gabrio Zandonà come in acque inglesi, bensì il giovane Ruggero Tita, col quale ha instaurato un ottimo rapporto e che cercherà di aiutare con la propria esperienza maturata negli anni. Possiede una laurea in Architettura e, oltre alla vela, segue con passione anche l’atletica e il ciclismo.
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Palmares
I record e le medaglie nelle competizioni internazionali, nazionali e giovanili